Ansia

Ho letto questa mattina sulla Stampa di Torino un articolo relativo all’Ansia e sul suo modo di agire, interagire, crearsi, apparire e scomparire, manifestarsi, influire sulla razionalità e sui sentimenti umani.

L’articolo riguarda il pensiero di Joseph Le Doux ( ovviamente non lo conoscevo e mi sono informato)

(Joseph LeDoux è un neuroscienziato statunitense. LeDoux è direttore del ‘’Center for the Neuroscience of Fear and Anxiety’’ di New York e i suoi studi hanno riguardato per un verso il funzionamento del sistema limbico in relazione agli stati emozionali e per un altro i modi in cui si esprime la personalità umana)

Secondo lo scienziato statunitense l’ansia non è  gestibile o meglio è un’illusione quella di poter gestire gli stati ansiosi (a cui tutti noi siamo sottoposti chi piu’ chi meno) tramite i farmaci .

Il ragionamento si basa sul fatto che gli esseri umani hanno creato con il loro sviluppo nel corso degli anni dei secoli de millenni ..questo stato di coscienza che porta alla coscienza e tra tutte le eltre cose anche all’essere ansiosi …

Continua lo scienziato dicendo che in era primordiale l’uomo non conosceva paura ..la paura è uno stato che si è creato con l’evoluzione …in sostanza …il primo uomo ..non provava paura ..era disinibito non temeva il pericolo ..di conseguenza non era ansioso ….

Fornisce sucessivamente il pensiero dell’accostamento tra uomo e animale …i  quali non conoscono la paura …non temono nulla …quindi non hanno sentimenti …quindi non soffrono di ansia.

Mi sento di dissentire , scusate il gioco di parole ….non avete anche voi mai avuto la sensazione ..che una cane o un gatto capiscano a volte cosa cerchiamo di trasmettere loro …..????

Un cane che rivede dopo giorni se non anni una persona che lo ha bastonato secondo voi non è diffidente …o la diffidenza , frutto dell’evoluzione umana , è un sentimento dovuto solo in esclusiva alla razza umana …posso aver frainteso quanto scritto  nell’articolo della Stampa di oggi 14 aprile 2019 …non sono di sicuro uno scienziato ne tantomeno un umanistico, ragiono semplicemente come fanno tutti ,e mi pomgo delle domande ..quando cio’ che leggo o vedo attirano la mia curiosita’ ( ma quanto sono curiosi i gatti …o forse no …perché non possono provare curiosita’)….

Insomma se tutto cio’ che riguarda il nostro corpo è un insieme di sofisticati sistemi meccanici fisici e chimici (mettiamo da parte il lato diciamo cosi’ ‘umano’ cioe’ proprio dell’uomo , che riguarda l’uomo , il quale fa parte della evoluzione storica dell’essere )…il dolore che proviamo per una perdita , la gioia che sentiamo per una vittoria , la delusione che ci avvilisce per una aspettativa non corrisposta e l’ansia che proviamo per una prova imminente che ci attende sul cammino della nostra vita …non sono forse frutto di fisica ..meccanica…e chimica ????

Io credo di si …è assolutamente provato che alcune sostanze ..nel nostro corpo agiscono in maniera da farci provare gioia o dolore …paura o coraggio ….

Se il primo uomo non aveva paura ..non provava risentimenti non sapeva cosa fosse la pietà sicuramente non aveva ancora avviato quel processo chimico-fisico che ci ha portati  ad essere e reagire alle situazioni che affrontiamo nella vita di oggi ,nel modo in cui oggi lo facciamo …

Questi nostri comportamenti sono comunque frutto di un processo chimico ..e se la felicita’ la gioa ..ci danno un senso di benessere la paura e l’ansia ci danno un senso di avvilimento di inerzia di sconforto

Il fatto stesso che somatizziamo quello che proviamo …è la prova ineccepibile del fatto che avvengano nel nostro corpo dei processi chimici ..che possiamo definire buoni o cattivi …se sono buoni ..nessuno  si preoccupa …se sono cattivi …(ed uno fra questi è l’ansia che puo’ diventare patologica e puo’ portare a vere e proprie malattie ..l’anticamera della depressione) ..devono essere contrastati, combattuti ..

Qualcuno puo farlo con il pensiero , con la mente , con le sedute di psicanalisi (che attenzione se funzionano è perché generano dei meccanismi chimici ,che poi portano al benessere morale e di coseguanza fisico )..se queste non funziona …l’unico e altro modo è usare  La Chimica ….

Un cosidetto problema ,,se cosi’ vogliamo chiamarlo ..generato in fondo da un malfunzionamento chimico non puo’ che essere risolto dalla chimica stessa ….cioe’ dai farmaci .

Se vogliamo aiutare qualcuno che soffre di ansia in maniera patologica , e ci rendiamo conto che le nostre pacche sulle spalle ..o il nostro interesse a Lui rivolto ,non sono sufficienti ..bisogna utilizzare la chimica..che è l’unica a poter ristabilire una condizione di parita’ ed equita’ tra il sorridere e l’essere serio, il gioire e il soffrire , essere felici o infelici .

Giunti allo stato di equita’ tra una situazione e l’altra si puo’ iniziare a lavorare sul pensiero positivo e sull’autoconvincimento del quale Joseph LeDoux parla ….

Questo è il mio pensiero ….e il vostro ????

ciao Sergio

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